Copertina del disco il Tango di Carta Il primo disco di Grazia CinquettI. Una raccolta di dieci tra le sue più belle canzoni scritte ed interpretate da Lei stessa. Ad accompagnarla una band registrata in presa diretta. Grazia si presenta con la sua chitarra acustica e classica che suona in quasi tutti i pezzi e in alcune canzoni si accompagna anche al pianoforte. Un album ricco di emozioni che traspirano tanto dalla bellezza delle musiche quanto dai testi così intimi e, a volte, autobiografici, in un connubio forte e vincente.

 

Credits:

Vito Perrini: batteria, pandeiro (traccia 3), glockenspiel (traccia 4)

Gianni Sorvillo: percussioni

Ettore Mazzoli: basso

Sandro Crippa: pianoforte, keys, diamonica (traccia 9), cori (traccia 1)

Paolo Schianchi: chitarre (traccia 7)

Claudio Marconi: voce (traccia 7)

Grazia Cinquetti: voce, chitarre, charango, pianoforte (tracce 2, 7)

Testi e musica di Grazia Cinquetti

Nel blu, testo parte rap di Claudio Marconi

 

Produzione artistica Sandro Crippa. Registrato in presa diretta nello studio di Azioni Musicali.Grazia Cinquetti in studio

Mix e Mastering: Emanuele Chirco presso Em Dabliu Em Studio, Incisa Val d'Arno (FI)

Arrangiamenti: Sandro Crippa e Grazia Cinquetti, col contributo creativo di Vito Perrini, Gianni Sorvillo, Paolo Schianchi e Ettore Mazzoli.

Prodotto da TIKETA MUSIC C.&p. 2015 - PARIS - FRANCE

Testi delle canzoni:

Scorrono le immagini
emozioni livide
i colori non ci sono più
Spengono le luci al neon
muore una candela
non mi fanno più male gli occhi

Aspetto che la primavera torni
che un battito di ali mi svegli dal sonno
Io sono quella bambola trovata
che con un occhio solo si fa un'idea del mondo

Dimensione acquatica
molti volti pallidi
i rumori non li sento più
Come fumo la poesia
sfugge dalle mani
farò a meno dei miei pensieri

Aspetto che la primavera torni
che un battito di ali mi svegli dal sonno
Io sono quella bambola trovata
che con un occhio solo si fa un'idea del mondo



Natura viva nei silenzi, seme che trapassa
verde che spazia, luce che risalta, profumo che sazia
Volo, leggera mente
nido intrecciato, nitido sguardo
neve che copre un nuovo traguardo

La mia bocca mente, il mio corpo dorme
Indolente come il mare che si lascia navigare
come un'orma sulla sabbia che
si lascia cancellare

Mi trovo appesa a un ramo di paura
anima che intona il canto quanto mi consola
I sogni sono braci ardenti
più fanno luce più fanno male
più fanno luce più fanno bene

La mia bocca mente, il mio corpo dorme
Indolente come il mare che si lascia navigare
come un'orma sulla sabbia che
si lascia cancellare

Indolente come un nome
che si fa dimenticare
come un'ombra sulla strada che
si lascia proiettare
...poi si lascia cancellare



Maschere di cenere, maschere di cera
maschere su maschere e il sogno non si avvera
sono una fragola buona al naturale
mordimi una volta, non te ne dovrai pentire
Sono nel blu terso del mio cielo
rubami le ali e dal mio cuore spicca il volo
machere di cenere, maschere di carta
maschere su maschere chi bussa alla mia porta

Ho il naso rosso, il cerone bianco
sono un pagliaccio che di ridere è già stanco
porto una maschera, non pesa niente
ma sotto, sotto la mia psiche ne risente
Vorrei volare come i trapezisti
cantare a squarciagola con i musicisti
ma il naso è rosso, il cerone è secco
sono una pagliaccio, me ne vado e chiudo il becco

Tragedia Greca, Commedia dell'Arte
sono le maschere che sfidano la morte
dalla preistoria al novecento
non ce n'è una che non abbia fondamento
Maschere di cuoio su stampo di legno
nelle botteghe di una volta sembra un sogno
ma quella maschera che ci trasciniamo 
è il paradosso della libertà che abbiamo
 
ora, dopo le guerre e sanguinarie pazzie
ora, dopo le guerre e i campi di prigionia
ora, che conosciamo la democrazia
una maschera la libertà ci porta via così

Maschere di cenere, maschere di carta
metti la tua maschera che bussano la porta


Nella sabbia calda affondano i piedi nudi
rosso mare calmo pieno di perchè
Eco della storia, filo di speranza
che non siamo soli, che non siamo soli mai

In un altro dove più reale della realtà
sarò aria pura, pensiero senza mura
musica vera

In un altro dove che risuona di libertà
sarò acqua pura da bere con le mani
dissetare i fiori
nati nel deserto di ogni anima

Cantami o musa, svela il tuo mistero
scuoti i rami della mia profondità
Vento che mi sfiori dammi le tue ali
io non ho paura di volare insieme a te

In un altro dove più reale della realtà
sarò aria pura, pensiero senza mura
musica vera

In un altro dove che risuona di libertà
sarò acqua pura da bere con le mani
dissetare i fiori
nati nel deserto di ogni anima


Uno sguardo solo fa nascere l'amore
Una vita intera si annulla in un momento
e il brivido che sento può farmi male
trascinando via la paura di sbagliare
 
Nella mente i dubbi nel cuore la certezza
Sulla bocca il pianto negli occhi solo gioia
e non esiste noia nè malumore
in un mondo che si accende di colore

La bellezza va cantata sempre
Non lo puoi capire se il tuo cuore mente

Sotto questa pioggia scaldiamo l'anima
Contro questo vento facciamoci da scudo
e con il cuore nudo balliamo e basta
sopra un ritmo che non si toglie dalla testa

La bellezza va cantata sempre
Non lo puoi capire se il tuo cuore mente

Siamo notte e luna, freddo e lana, mare e sale,
pelle e sole...

La bellezza va cantata sempre
Non lo puoi capire se il tuo cuore mente


Sono come il cielo ricamato da stormi
come la collina tempestata di viole
sono come il treno che buca la nebbia
sono un'onda lieve che accarezza la sabbia

Sono come un gatto che cammina sui tetti
come il vento stanco che profuma la sera
sono come stelle cadenti d'estate
sono acqua di fonte che placa la sete

Libera, libera, libera
Guardo gli altri nella gabbia e verso lacrime d'attrice
Libera, libera, libera
Gli altri sono tutti matti e penso di essere felice

Sono senza soldi, sono senza impiego
ma a rubare ai ricchi ancora non mi piego
non mi sento povera ne strana
guardo questa luna e sono regina
Sono senza tempo, sono senza età
non ho il passaporto ne un'identità
vivo per la strada senza schemi
e quando ho dei problemi, beh, poi si vedrà
 
Libera, libera, libera
Guardo gli altri nella gabbia e verso lacrime d'attrice
Libera, libera, libera
Gli altri sono tutti matti e penso di essere felice



Diamo un nome al desiderio
che cosa vuol dire se io non posso rimanere
un minuto in più senza pensare a te
Immagini, i tuoi occhi su di me
Sentiamoci presto

Dai, vediamoci presto perchè ne ho bisogno
vado e resto è questo il primo giorno che ho pensato
e adesso sei il mio mondo
E il mondo strige forte ma nel plesso
ho un cuore così grosso che batte lo stesso
e penso a noi come un tuffo nel blu di un cielo limpido
un amore nitido se mi ami dimmelo
io volerò con te tenendoti per mano
nel blu di un mare mosso mi hai soccorso
e mi ahi portato a riva ho ancora il sale addosso

Perchè ogni volta è come se
mi rapisse un'onda del tuo mare
Come una sirena tu mi fai cantare, nel blu

E siamo sognatori di giorni migliori incontentabili
cerchiamo il bianco e nero in un mondo a colori
bravi sì a non farsi male, a stare in piedi
quasi si può toccare il cielo non ci credo sembra vero, dai

Diamo un nome al desiderio
Che è sempre esaudito per noi
Che siamo sognatori d'infinito
Non ci fermiamo mai

Il mondo gira, il tempo passa, non pensiamo ci
stringiamoci così forse dormirai
dopo dormirai, mi sognerai, intanto noi
amiamoci adesso
E adesso vieni più vicina e fino a domattina resta qui

Perchè ogni volta è come se...



(A mia nonna Angela)

Color seppia, rosa antico, profumo di lavanda
barattoli bottiglie, non ti scordar di me

E poi tu, la tua pelle fresca
gli occhi chiari come laghi di montagna, accarezzavi l'erba
Figlia di Slovenia
dalla storia rapita alla tua terra

Lenzuola ricamate, sapone di marsiglia
corredo, ciniglia, la moda del cucù

E poi tu, sartina di Trieste
nelle case dei signori dalla porta di servizio entravi
Figlia di Slovenia
dalla storia rapita alla tua terra

Dimmi se sogni ancora di cantare la Bohème
e se ancora la tua vita puoi giocare
dimmi se sogni ancora di cantare la Bohème
o se ora preferisci ricamare il tuo nome
sulle nuvole

Una foto molto antica, una zingara seduta
sorride compiaciuta del suo sangue nomade

E poi tu, bellezza senza inganno
nei tuoi occhi la certezza di cambiare la tua vita in meglio
Figlia di Slovenia
dalla storia rapita alla tua terra

Dimmi se sogni ancora di cantare la Bohème
e se ancora la tua vita puoi giocare
dimmi se sogni ancora di cantare la Bohème
o se ora preferisci ricamare il tuo nome
sulle nuvole



Occhi liquidi, languidi, profondi
gocce di pioggia, acqua di Lourdes
buchi per spiare l'anima
pezzi di vetro scuro sputati dal mare
E comincio a volare, son di carta velina
ritagliata a forma di stella cadente
cadrò

Mani perfette per il pianoforte
rami, radici, foglie di the
muovono l'aria mentre parli
come gabbiani che sfiorano il mare
E comincio a volare, son di carta velina
ritagliata a forma di stella cadente
cadrò

Ma nel blu fammi restare un po'
come sospesa qui tra il bene e il male
Come un coriandolo sarò
che il vento porterà lontano
E come un ricordo poi svanirò


Carezza del vento, di sabbia divento
e senza pensarci di anni ne ho cento
Richiamo del mare, ne sento l'odore
la mia solitudine, il suo dolore
Ricamo di sole, perlato bagliore
dall'acqua traspare

Noi come il mare
cantiamo un eterno lamento
Noi come il mare
siamo sempre in movimento
L'alta marea è un rituale lento
Noi come il mare
più vicini al cielo solo per un momento

Carezza del vento, di sale divento
la statua che vedi passando dal porto
Richiamo del mare, lo ascolto per ore
le stelle marine si attaccano al cuore
Ricamo di sole, perlato bagliore
dall'acqua trasparente

Noi come il mare
cantiamo un eterno lamento
Noi come il mare
siamo sempre in movimento
L'alta marea è un rituale lento
Noi come il mare
più vicini al cielo solo per un momento

 

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